Terra è l'origine dell'abitare. Dentro la verticalità urbana, l'appartamento incontra la materia brasiliana — legni nativi, pietra, lino — e rivela il modo brasiliano di abitare in alto.
Il progetto si sviluppa a partire da un esercizio di transizione — non solo geografica, ma sensoriale. Situato nell'edificio Zen della Bidezzi, a Curitiba, è stato pensato per accogliere una coppia proveniente da una vita profondamente connessa alla natura: una fazenda nei dintorni di Palmas, Tocantins.
Con circa 260-270 m², l'appartamento offre una scala generosa, ma comunque distante dall'ampiezza e dalla libertà spaziale di una casa nel paesaggio rurale. Da questa condizione, la direttiva principale è stata chiara: trasformare l'appartamento in uno spazio che preservasse, per quanto possibile, l'essenza del vivere in una casa. La strategia si basa sulla costruzione di un'atmosfera.
La materialità assume il ruolo centrale — legni in tonalità naturali, superfici in palette terrosa e nuance che transitano tra terracotta, beige e toni caldi. Questi elementi non solo definiscono l'estetica: funzionano come ponte diretto con la memoria affettiva dei residenti, traducendo nell'ambiente urbano ciò che prima era vissuto in fazenda. L'integrazione tra gli spazi è stata lavorata per ampliare la sensazione di continuità, riducendo la compartimentazione tipica degli appartamenti.
La relazione con l'esterno è punto-chiave: vista privilegiata su una delle zone più valorizzate di Curitiba, in prossimità del Parque Barigui. La presenza del verde esterno è incorporata all'interno, attraverso inquadrature visive e l'introduzione di vegetazione nell'ambiente stesso. Soluzioni tecnologiche contemporanee si integrano in modo discreto, garantendo comfort e praticità senza interferire con il linguaggio estetico. Terra equilibra memoria e contemporaneità — uno spazio che accoglie una nuova tappa della vita, preservando riferimenti essenziali.