Greca rivela la geometria del silenzio. Un appartamento disegnato in ritmi pausati — proporzioni, linee, luce condotta — dove la materia brasiliana incontra il riposo della linea retta.
Il progetto nasce da un momento di transizione di vita. Sviluppato per una coppia proveniente da Palmas, Tocantins, cerca di tradurre, in un nuovo contesto urbano, una routine guidata da qualità della vita, comfort e benessere. Il trasferimento a Curitiba rappresenta non solo una nuova localizzazione, ma anche un nuovo modo di abitare.
Con una pianta generosa, l'appartamento è stato pensato prioritariamente per la coppia, anche se contempla la presenza occasionale dei figli. Questa direttiva ha permesso un'organizzazione spaziale più fluida e matura, con enfasi sugli spazi di convivenza e sull'uso quotidiano. La strategia parte dalla creazione di un'atmosfera accogliente, capace di ammorbidire la transizione tra il clima, la cultura e lo stile di vita del Tocantins verso il sud del Brasile.
La materialità svolge un ruolo fondamentale in questo processo, con uso predominante di legno, pietre naturali e superfici come il marmo — solidità ed eleganza agli ambienti. Il legno, in particolare, è utilizzato come elemento strutturatore del linguaggio interno, portando calore e comfort visivo. La sua presenza costante lungo gli spazi crea unità percettiva e rinforza la sensazione di accoglienza, fondamentale per l'adattamento dei residenti al nuovo contesto. L'area sociale ampia e integrata accoglie diverse configurazioni d'uso — dal quotidiano intimo alle ricezioni familiari.
Nei 280 m² interni, Greca si costruisce come spazio di adattamento e continuità. Un progetto che rispetta le origini dei residenti, traduce i loro riferimenti in un nuovo linguaggio e crea le condizioni ideali per una nuova tappa della vita — segnata da comfort, accoglienza e qualità spaziale.